Reviews

Maometto II - Bad Wildbad

“Elisa Balbo gestaltet die Partie der Anna mit dramatischen Höhen und einem Volumen, das man dieser zierlichen Person kaum zutraut. Mit ihrem tadellosen Sopran arbeitet sie einerseits die Leiden der jungen Frau eindringlich heraus und erweist sich mit großer Strahlkraft und exorbitanten Koloraturen als heldenhafte Märtyrerin, die angstfrei in den Tod geht. Großartig gelingt ihr die große Szene am Ende, wenn sie selbstbewusst den Muselmanen entgegentritt. In ihrer Kavatine zu Beginn der Oper wirkt sie hingegen wie ein verletzliches Kind.”

"In der eigentlichen Hauptrolle als Anna stellte sich Elisa Balbo erstmals in Bad Wildbad vor und imponierte nebst ihrer gertenschlanken Größe als empfindsame Interpretin wie als technisch allen Anforderungen gewachsener Sopran. Im Laufe der Vorstellung verschwanden auch anfängliche Anklänge von Schärfe, die reibungslose Verknüpfung von Belcanto-Stil und dramatischer Zuspitzung entsprach genau der Rollen-Anlage."

"Die grandiose Partie der Anna wurde 1820 von der legendären Rossini-Primadonna Isabella Colbran gesungen. In Wildbad wurde die junge italienische Sopranistin Elisa Balbo den außerordentlichen Anforderungen der Rolle darstellerisch und vor allem sängerisch glänzend gerecht."

"De sopraan Elisa Balbo was aanvankelijk een wat kille Anna, maar naargelang de voorstelling vorderde, warme de stem aangenaam op. Zij spaarde zich ook niet en ondanks de zware partij vertoonde haar stem bij het slot niet de minste tekenen van vermoeidheid. Integendeel, zij bloeide open tot de magistrale figuur die zij moest uitbeelden."

“Pre mňa zatiaľ neznáma Elisa Balbo (Anna) sa v dominantnej a mimoriadne vypätej sopránovej úlohe po menej uvoľnených výškach na začiatku večera, postupne skonsolidovala a preukázala zdatnú koloratúrnu techniku.”

“Anna Erisso era la giovane Elisa Balbo: presenza scenica interessante, qualche fragilità nell’emissione vocale, affronta un ruolo non facile e la lunga scena tragica del finale napoletano con la stoffa della vocalista matura.”

"La jeune Elisa Balbo est formidable en Anna, idéalement mince et avant tout comédienne, mais déjà très assurée dans son chant."

“Elisa Balbo, en revanche, était une inconnue pour nous. Dotée de la minceur prônée par les magazines de mode elle offre l’image d’une fragilité prête à plier sous les orages qui la menacent, guerriers ou sentimentaux. La voix, très étendue, avec des graves et un centre solides, nous parvient un peu stridente dans les suraigus … La souplesse et l’agilité sont réelles et remarquables, mais gagneraient à être affinées … Entre le matériau disponible et la volonté, qui semble affirmée, cette nouvelle venue dans l’univers rossinien devrait s’y faire sa place.”


Turandot - Sassari

“Più convincente invece la Liù della giovane Elisa Balbo, al debutto nel ruolo, che ha riservato al suo personaggio quell’ampia tavolozza di colori di cui necessita, rappresentando una convincente contrapposizione dialettica a Turandot.”

“Ha stupito tutti la potenza della Turandot di Rebeka Lokar, così come il debutto nel ruolo della giovane Elisa Balbo, una dolcissima e appassionata Liù.”

“Benissimo la giovane Elisa Balbo, una Liù appassionata e dal suono limpido e sicuro, che ha subito conquistato il pubblico.”

“La Balbo presenta infatti una vocalità leggera, chiara e movimentata da un interessante flusso dinamico che la porta a fraseggiare sempre con convinzione e ottima espressione: in Tu che di gel sei cinta ha trovato degli accenti commoventi”


La Vedova Allegra - Verona

“Quindi le critiche che si potrebbero muovere ad Elisa Balbo e alla sua “presunta giovinezza” rispetto al ruolo, cadono nel vuoto, davanti ad una prova davvero convincente. La voce di soprano lirico puro è timbricamente molto bella, squillante in alto e capace di flessuosi pianissimi, che splendevano morbidamente nel Vilja Lied, davvero ben cantato. Scenicamente è poi tutt’altro che inerte, anzi sa muoversi con grande eleganza nei sontuosi abiti di Orlandi (molto diversi dagli “stracci” a cui sono abituate le cantanti nel 2017): è una giovane donna che sa perfettamente come si muove il mondo, ma allo stesso tempo ha delle sue fragilità (“Il cavalier ch’io voglio è un tal che finger sa così come se io non fossi qui!… “) e la Balbo riesce a trasmettere bene tutto questo.”

"Ha vestito i luccicanti abiti di Hanna Glawari Elisa Balbo, le cui caratteristiche della voce, morbida e dolce e al contempo corposa e salda, hanno corrisposto all’indole volitiva della giovane e avvenente vedova che, con sapienti arti femminee, ha avuto prova di sentimento sincero e disinteressato dall’innamorato di sempre, il Conte Danilo".

“Elisa Balbo tratteggia una Hanna Glawari del tutto credibile, a partire da una linea di canto sicura sulla quale si sviluppa un fraseggio ricco e ben colorato.”


2016

La Repubblica veneta

“L’interpretazione solistica del soprano ligure Elisa Balbo si è contraddistinta per un fraseggio aderente alle intenzioni della compagine orchestrale, fortemente coesa nella ricerca della tinta straussiana, mostrando un’ottima capacità di produrre emozioni con autenticità e genuinità. Un’esecuzione in crescita costante dopo l’inizio, con il secondo e terzo lieder evocati con tanto pudore, come un sussurro a fior di labbra e caratterizzati da un lirismo e un fraseggio intessuto di venature poetiche, da lacrime agli occhi. Alla fine del quarto una lunga ovazione e tanto entusiasmo per un artista di cui la carriera appare già nel segno del firmamento canoro”

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Agro24

“L’artista ligure (…) si è spostata ora su pagine in cui la voce si fonde con l’orchestra, per diventarne uno strumento al pari degli altri. L’interpretazione del soprano si è fatta apprezzare per una raffinatezza esecutiva ricca di colori, sfumature, filati e slanci.”

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Glasgow Theatre Blog

“Bocelli is backed by the Royal Philharmonic Orchestra and the Edinburgh Royal Choral Union and a series of hand-picked guests from the classical musical world: Soprano Elisa Balbo is outstanding in O mio babbino caro and Casta Diva and in the encore duet with Bocelli, Con Te Partiro..”

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Herald Scotland

“soprano Elisa Balbo excelled in a solo performance of O mio babbino caro, and her encore duet with Bocelli (the apt Con Te Partiro) was goose-bump-inducin..”

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Globus Magazine

“…ben costruita ed armoniosa è l’attesissima “Si, mi chiamano Mimì”, nel primo quadro, di Mimì (Elisa Balbo).” “…commovente e vero il finale di Mimì con “Sono andati? Fingevo di dormire” che conduce al tragico epilogo finale.”

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Messinaora

“Elisa Balbo, la giovane soprano che esprime perfettamente la figura dolce e malata di Mimi una creatura che “ha premura di vivere perché ha paura di morire”.”

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2013

Il Sole 24 ore

“…”Casta diva” (Norma di Bellini), interpretata da Shizuka Arakawa e cantata egregiamente da Elisa Balbo della Fondazione Pavarotti, sono state tra quelle più applaudite anche dal pubblico meno avezzo alla musica lirica…”

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Il giornale della musica

“…assai brillanti e con intensa verve espressiva Elisa Balbo (Alice), Anna Malavasi (Meg), Isabel De Paoli (Quickly) e Damiana Mizzi (Nannetta), interpreti molto ben scelte per i loro rispettivi ruoli.”

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La gazzetta di Lucca

“Bravissime le comari Elisa Balbo in Mrs. Alice Ford, Mrs. Quickly Isabel De Paoli, Mrs. Meg Page Anna Malavasi.”

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Absolute Skating

“And the beautiful voice of soprano Elisa Balbo adds even more magic to Shizuka’s skating: the music draws a lot of applause from the audience, as much as the happenings on the ice.””

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